Natale in casa Quachett

Come tutti sapete il Natale si avvicina a grandi piccoli medi passi, e anche in casa Quachett fervono i preparativi,

addobbi Natalissi inclusi.

Proprio di questi ho il piacere e onore di fornire anteprima (??) fotografica:

Natalissio

“Natalissio”

 

Come si vede chiaramente è rappresentato il Quachete da piccolo (a sinistra) e la sua mamma (a destra, vicino al passero che decolla verticalmente come un jet Harrier), che teneramente ci fa una carezza sulla testa.

In realtà mi ha poi spiegato il Quachete, “non si trattava di una dolce carezza, ma di uno sberlone sulla nuca, perchè la mamma si era accorta che c’avevo rubato ancora il fieno nottetempo”;

ma si tutto sommato dico io, il Natale è come lo sberlone, quando arriva, arriva.

Altro addobbo Natalissio predisposto dal Quachete è questo:

Immag147

che evidentemente rappresenta Shirlie Temple: le motivazioni della sua presenza negli addobbi del Quachete restano avvolte nel Mistero.

E ora una foto di un Harrier in decollo, che è passato di qua a casa Quachete perchè sentitosi precedentemente chiamato in causa:

un Harrier che impenna...

un Harrier che impenna…

 

Perchè il Natale è come un Harrier: quando impenna, impenna. Con o senza zucchero a velo!

 

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Il Quachete in viaggio

Come annunciato dalle principali testate giornalistiche io e il Quachete ci siamo trasferiti, processo che maldispone non poco il Quachetone, che è uno che c’ha tutte le sue regolarità;

tanto per cominciare ha voluto rassicurazioni sul trasporto del fieno, prima, seconda e ultima sua fonte di ricchezza, secondariamente mi ha chiesto di rendere il suo viaggio il più tranquillizzante possibile, voleva “che la gente c’avesse un po’ paura, un po’ timore, un po’ di profondo rispetto nel vederlo” e che quindi avesse “un’aria aggressiva, un po’ gangster e un po’ gelataio”….lì per lì la mia prima idea è stata quella di proporgli di aerografare la fiancata della gabbia con delle fiamme…ritenute dal Quachete però troppo pacchiane e non adatte al suo stile sofisticato. Poi, cercando tra gli oggetti a disposizione, l’illuminazione: “Quachete ti metto sulla gabbia una kefiah, che fa un po’ mistero, un po’ viaggiatore del deserto e un po’ terrorista!”; l’idea fu apprezzata e celebrata a suon di pedate fortissime date per terra, e la gabbietta adibita al trasporto fu per l’occasione allestita in un celebre cantiere navale di Genova :

Il viaggio si è svolto in completo relax, ma il mondo, inteso proprio come il pianeta Terra, ne ha risentito non poco: subito i messaggi di solidarietà, piccoli e grandi, sono comparsi in tutti i continenti.

sotto forma di grandi ombre sulle pareti, per far invidia a Batman,

ma anche più piccole, sui piatti di chi stava cenando al momento:

Molte parole con la “D” sono comparse improvvisamente scritte con la “B”:

E uno, che momentaneamente era distratto, si è addormentato in biblioteca:

Ma come dicevo il viaggio è stato piacevole, e così il Quachete ha colto l’occasione di avere un nuovo territorio a disposizione per edificare Piazzale Quachete… ma questa è tutta un’altra storia, che vi potrò raccontare presto!

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Il blog del Quachete 2.0

“Ne è passato di tempo”  …queste le come sempre sagge parole del Quachete vedendomi finalmente aggiornare il suo blog!

Però sono scusato o quasi, sono successe un sacco di cose nel frattempo:

io e il Quachete ci siamo trasferiti, che può sembrare una cosa da poco, ma per far traslocare una personalità come il Quachete serve un’organizzazione logistica non da poco, fondamentale per spostare chili e chili e litri e litri di fieno da cui in vero Quachett non si separa mai!

Successivamente il Quachete ha edificato una piazza in suo onore, ha cominciato a lavorare nel sociale ed ha scritto il suo secondo romanzo, ma andiamo in ordine, tanto per cominciare una foto del Quachete sul posto di lavoro :

E buona serata a tutti quanti soprattutto!

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La Seconda galleria del Quachete

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Quachefone

verrà attivata oggi e anche tra tre settimane a vostra scelta la prima compagnia telefonica del Quachete:

la Quachefone

I detrattori vi verranno ora a dire che il logo ricorda vagamente una già esistente e nota compagnia telefonica presente sul territorio nazionale.Quisquilie.

La Quachefone è la vera compagnia innovativa,con servizi (attivabili tramite carta prepagata) al limite dell’illuminismo:

– La carta fienagione

il primo servizio che vi tiene informati sulla situazione del mercato nazionale del fieno e da consigli sulle migliori varietà al momento disponibili

– La carta premio fortunato

che vi darà la possibilità di essere i fortunati estratti vincitori di una copia della splendida agenda TuttoQuachete 2010,in tiratura limitatissima anche perchè scritta a mano dallo stesso Quachete copia per copia!

– La carta ftftftfttftf

che farà spuntare sul vostro cellulare il tasto in più “ftftftft”,che vi permetterà di aggiungere ad ogni sms e mms quel tocco di Quachetudine che non guasta mai,anche nelle situazioni più importanti.

– La carta carta

…del quale ancora niente è noto.

Coooosa aspetti,componi anche tu il 19Quachete ,premendo il tasto speciale “Quachete” che compare sui telefoni abilitati Quachefone,appena sopra al tasto “8” e appena sotto il tasto “3”,e richiede anche tu l’abbonamento quasi gratuito!!

In regalo ai primi 7 o 8 iscritti 12 ftftftft gratis e 9 paia di orecchie di peluche del Quachete,applicabili a ventosa sul retro di ogni cellulare,sui vetri della vostra macchina,in fronte a chi preferisci!!

Ecco qualcuno dei  modelli abilitati Quachefone:

QUACHEFONE, THE FTFTFTFT CHANNEL!

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Buona Pasqua a tutti! Dal Quachete chiaramente

si sa,la Pasqua è una bella occasione per far festa e il Quachete si prende la briga di far gli auguri a tutti!

Ma proprio a tutti eh,anche a Te lì nell’angolino che spii nel monitor altrui!

E ora un’edificante immagine di bagordi pasquali :

E un primo piano degli affilati trincianti che hanno causato pesanti lesioni allo sventurato “sosia di cioccolato”:

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aggiornamento sulla Priscilla

Quachete è stato tanto colpito dal primo commento lasciato da una gentile persona che faceva visita al suo blog,ma davvero!

Un po’ per il commento in sè,un po’ perchè non aveva idea del fatto che la Priscilla c’avesse anche un nome serio per i documenti importanti,un po’ perchè davvero non s’aspettava che un cactus facesse fiori!!Ma soprattutto,tali fiori,sarebbero stati buoni nel caso c’avesse dato giusto giusto un’assaggiatina o poco più,tipo un paio di morsi appena appena…solo solo con le palette davanti?magari un po’ secchi….

Tutta ‘sta curiosità ha portato il nostro Quachete a fare un luuungo viaggio estivo ad informarsi perBacco,l’ignoranza è una brutta cosa;è stato via davvero parecchio,più di 4 ore,che alla sua velocità vuol proprio dire fare tanta taaanta strada!Ma alla fine ha trovato quello che voleva,e c’ha pure fatto qualche foto per avere un bel ricordo.

E’ così che ha scoperto che le Priscille,fanno davvero i fiori…ma che anche secchi non sono un gran chè da rosicchiare…non che l’abbia fatto in prima persona…m’ha detto che gli è stato narrato dagli abitanti del luogo…

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Ma questo è niente(delusione a parte),il Quachete ha anche osservato qualcosa di ben più raro,un bizzarro comportamento delle Priscille,che infatti sarebbero solite riunirsi e camminare in fila,per tratti lunghissimi,tipo processione

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e mentre lo fanno il loro numero aumenta di continuo!

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fino a creare uno specie di fiume uman….Priscillico!

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Dove poi si riuniscano per parlare segretamente degli affari loro per giornate intere,questo il Quachete non me l’ha voluto dire,forse l’ha scoperto ed è una cosa segretissima,forse davvero non se n’è interessato,fatto sta che mentre seguiva le Priscille s’è imbattutto in un bell’albero,no,non co la spider,con lo sguardo…

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Che romantico eh?E’ proprio quello che ha pensato anche lui,mentre tutto quel giallo dei fiorelloni gli ricordava un bel mucchio di fieno,pronto da addentare…e così ha girato la spider,ed è tornato a casa…

Al  rientro le sue parole sono state : “Che importanza ha il viaggio,se non ti godi il tragitto?” Innocentemente gl’ho chiesto se aveva visto cose belle,ma mi ha risposto “no,ho dormito”…e poi m’ha chiesto del fieno…

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